Chi Siamo

Il programma tv L’INDISCRETO è nato nell’ottobre 2013 negli studi della tv regionale siciliana, Sestarete tv Canale 215 D.T.

L’intento era di fare infotainment su temi taciuti e trascurati dai media regionali, ma in chiave satirica, visto che seriamente non si avevano riscontri.

Dall’autunno 2013 l’attività si è incentrata sempre di più nella realizzazione di video-inchieste-satiriche, e nell’organizzazione di reportage ed incontri (quando facevamo i seri), anche con magistrati, giornalisti ed esperti. 

Per citarne solo alcuni:  con il già Procuratore Antimafia Franco Roberti, con l’autorità dell’anticorruzione Raffaele Cantone, con il già Presidente del Senato Pietro Grasso, con i Senatori della Commissione Antimafia al senato Mario Michele Giarrusso, con i vertici della Fondazione “Antonino Caponnetto” e del suo Presidente Salvatore Calleri, e tanti altri ancora che ad elencarli ci verrebbe tante pagine.

Cosicché, il programma tv L’INDISCRETO, che contestualmente andava anche sul web, fu notato da alcuni giovani della Libera Università del Cine e della Tv di Firenze che hanno così partecipato a tirocini nella redazione.

Ed anche una giovane giornalista, ci chiese se poteva incontrarci per realizzare una tesi per un Master in Giornalismo, incentrato sul metodo: “L’Indiscreto”

Il team di L’INDISCRETO, non è una testata giornalistica , ma è l’Italia che non ha voce raccontata dai cittadini che riportano fatti di interesse pubblico.  

E’ la voce dei cittadini comuni che con sarcasmo ed ilarità,  sollecitano la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo, denuncia la corruzione nella pubblica amministrazione, segnala e  frena i misfatti, i soprusi, i strapoteri ed ingiustizie rivolte al cittadino di qualsivoglia razza e religione, e tanto altro ancora.

L’INDISCRETO, è il programma tv di denuncia sul web, e racconta  anche di giornalismo partecipativo. Esso dà voce direttamente alle tue opinioni, aprendosi al cosiddetto citizen journalism, ossia un Giornalismo partecipativo, nel quale i cittadini diventano in vari modi soggetti e non solo fruitori della notizia. Questa partecipazione “dal basso” può avere vari livelli, dal commento a notizie già scritte alla ricerca di esse. Il c. j. è diventato un importante fenomeno del 21° sec. grazie ai mezzi di espressione messi a disposizione da Internet: i blog e i social network come Twitter e Facebook ed altri, che consentono anche a chi non fa parte del sistema dei media di comunicare con tutto il mondo. Il c. j., nella sua prima accezione, era inteso come un contributo all’informazione che poteva arrivare soprattutto su temi sociali, politici o spesso di cronaca, ma generalmente in ambito locale. Il significato politico di questo tipo di giornalismo ha avuto un impulso dal modello Indymedia, nato dalle proteste contro la riunione della WTO a Seattle nel 1999, e ha visto sempre di più i blogger affiancarsi ai giornalisti delle testate tradizionali ed essere accreditati come tali, anche in occasione di grandi eventi, e affrontare temi di portata internazionale.

La diffusione dei social network, in parte a scapito dei blog, che erano esplosi negli anni Novanta del 20° sec., è stata nei primi anni del 21° sec. un ulteriore passo del c. j. verso una totale interattività, sempre meno mediata da figure professionali.

Anche un sito dedicato ai video prodotti dagli utenti come YouTube (v.) svolge un ruolo di documentazione giornalistica, dal momento che su di esso vengono pubblicate tra l’altro immagini di fatti di cronaca. Da quando, grazie alla telefonia mobile, è stato possibile mandare messaggi e video in qualunque momento, anche trovandosi nel mezzo di eventi di ogni genere, le notizie diffuse via Internet sono state un mezzo con il quale anche l’attivismo politico (per non parlare delle iniziative commerciali e pubblicitarie) ha avuto nuove vie: il c. j.  La natura stessa di Internet rende infatti molto difficile ogni azione censoria.

L’INDISCRETO è indipendente e svincolato da timori reverenziali verso chiunque. Con foto, commenti e video-denuncia:  facciamo arrivare la tua voce alle istituzioni, annullando la distanza cittadino – amministrazioni locali.

La sua redazione è composta prevalentemente da giovani esperti formatisi in importanti libere università italiane del cinema e della tv e giovani universitari esperti in informatica.

Nel 2014 L’INDISCRETO ha ricevuto il prestigioso premio “Antonino Caponnetto”, consegnato presso i prestigiosi saloni del municipio di Pistoia, come migliore programma di denuncia in Sicilia per il coraggio nel raccontare attraverso video-inchieste i fatti e i misfatti di Sicilia.

Hanno parlato dell’evento  e dell’assegnazione del Premio alla redazione de L’Indiscreto, diverse testate nazionali,come: La Nazione, Il Mattino, Ansa Nazionale, Ansa Campania, Ansa Toscana, Ansa Reggio Emilia, Repubblica Web ed altri tanti organi d’informazione sul web. 

L’INDISCRETO Staff

Il webmaster del sito internet è Rosario Pulvirenti

Il coordinatore ed autore della redazione de “L’Indiscreto” è Massimo Scuderi

Collaborano con “L’Indiscreto” ( IN TANTI !)

Marketing e Vendite pubblicitarie “Staff MS  Idee & Format per la Tv”  

L’INDISCRETO Chi siamo

Il metodo organizzativo de “L’Indiscreto” non ha nessun modello di riferimento nei Network siciliani. Una nuova forma di produzione che utilizza i mezzi interni (nell'edizione e progettazione del programma) e in parte quelli esterni (la realizzazione delle investigazioni).

Una razionalizzazione del lavoro che rende l'intero programma economicamente competitivo.  

La  caratteristica di “L’Indiscreto”.

L’INDISCRETO agisce per conto ed in nome di riconoscimento di un'attività di tutela e accrescimento della democrazia attraverso la semplice libertà d'informazione.

In una società e in una cultura dove sembra di vivere solo tra situazioni sconcertanti, in cui gli uomini sono attori come fantocci, marionette, automi, L’INDISCRETO si pone in un orizzonte in cui la società e i cittadini possono muoversi nella direzione di un cambiamento attivo.

L’INDISCRETO avvalendosi dell’art.21 della Costituzione Italiana, realizza inchieste di grande impegno civile e sociale e si pone come protagonista di un'informazione scomoda e coraggiosa in una terra martoriata dalle mafie. 

Un incalzare di domande precise, puntigliose, documentate ed in chiave satirica, mettono allo scoperto l’interlocutore.  Con questo pregevole brano di libera informazione televisiva sul web, Massimo Scuderi indica la strada ai giovani e s’impegna a rendere  un tributo ad un genere oggi attualissimo che interroga senza reverenze i risvolti nascosti della realtà e i suoi protagonisti spesso rischiando molto, in un momento in cui, nel panorama dei media tv regionali della Sicilia sembra essersi sbiadito il “dare voce a chi non c’è l’ha”.

E’ proprio per questo,  per valorizzare la creatività e la funzionalità dei siti siciliani, L’INDISCRETO si è rinnovato per rappresentare al meglio le nuove modalità di interazione sul web valorizzando ancor di più la centralità degli utenti, cercando di adoperarsi nel poter contribuire a favore di una educazione alla cittadinanza civile e responsabile. 

L’INDISCRETO Il Diritto di Satira

La satira, come strumento di denuncia del malcostume della società e della politica, può realizzare un controllo sociale. Infatti l’artista satirico, nella sua opera o nelle sue espressioni, nel criticare i potenti o la società, richiama valori etici condivisibili dalla collettività ed invita a far riflettere. Quest’arte, in ogni epoca, può rivelarsi scomoda ed essere esposta a ritorsioni e censure.

La satira può ledere i diritti garantiti dalla Costituzione?

Che cosa accade quando il diritto di satira lede il diritto all’onore e al decoro di una persona? Tra i diritti inviolabili della persona oltre al diritto alla manifestazione del pensiero, rientrano anche il diritto all’onore e al decoro. È vero che la satira per essere efficace, quasi sempre, attua una deformazione della realtà, ricorre al paradosso ed alla forzatura dei toni. Tuttavia, non è accettabile un attacco gratuito alla persona.

E noi di L’INDISCRETO

non lo facciamo mai! 

Tale il principio affermato dalla Corte di Cassazione, secondo la quale la satira, al pari di ogni altra forma di comunicazione, non può violare i diritti fondamentali della persona: è illecita l’attribuzione di condotte illecite o moralmente disonorevoli, la deformazione dell’immagine in modo da suscitare disprezzo della persona o scherno della sua immagine pubblica .

E noi di L’INDISCRETO  

non lo facciamo mai! 

Pertanto il diritto alla satira che realizza un’aggressione gratuita e distruttiva dell’onore o della reputazione del politico o personaggio pubblico preso di mira può configurare il reato di diffamazione .

E noi di L’INDISCRETO  

non lo facciamo mai!  

Al contrario, l’uso di espressioni lesive della reputazione altrui è legittimo se giustificato dalla manifestazione di un dissenso concernente l’opinione o il comportamento del soggetto preso di mira.

E noi di L’INDISCRETO  

lo facciamo quasi sempre!  

La satira deve riportare notizie vere?

Quando oltre alla riproduzione in termini satirici di un comportamento o di un opinione di un soggetto viene data anche una notizia, deve essere rispettato il parametro della verità. Questo è quanto stabilito dalla Cassazione, la quale ha affermato che, nel fornire una notizia, l’espressione satirica deve rispettare il limite della verità richiesto dalla legge per il legittimo esercizio del diritto di cronaca o di critica. Certamente tale criterio nel caso della manifestazione della satira deve essere inteso secondo un certo grado di elasticità.

E noi di L’INDISCRETO  

lo facciamo sempre!